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POPOLARITA'
Questo post mostra quanto l'interesse per il vegan si sia diffuso nel tempo e in quali zone del mondo:
L'ECOLOGIA DELLA NUTRIZIONE
L'"Ecologia della nutrizione" (Nutrition ecology) e' una scienza
inter-disciplinare relativamente recente, che prende in esame tutte le
componenti della catena alimentare e ne valuta gli effetti secondo
quattro punti di vista principali: la salute umana, l'ambiente, la
società e l'economia.
In particolare, recenti studi avvalorano l’ipotesi che le diete vegetariane e vegane siano più rispettose dell'ambiente(Leitzmann, 2003; Pimentel and Pimentel, 2003; Reijnders and Soret, 2003) rispetto alle diete a base di carne.
Noi abbiamo preso come riferimento l'abstract dell'articolo intitolato "Evaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systems" (L Baroni, L Cenci, M Tettamanti and M Berati) pubblicato sulla rivista scientifica internazionale "European Journal of Clinical Nutrition". Esso riporta i risultati dello studio di impatto ambientale condotto dal dott. Massimo Tettamanti e dalla dott.ssa Raffaella Ravasso per conto dell'Associazione svizzera ATRA in collaborazione con Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Tale ricerca afferma e sostiene con risultati numerici la preferibilità dell'alimentazione a base vegetale dal punto di vista dell'impatto sull'ambiente.
Fonti: www.nature.com
In particolare, recenti studi avvalorano l’ipotesi che le diete vegetariane e vegane siano più rispettose dell'ambiente(Leitzmann, 2003; Pimentel and Pimentel, 2003; Reijnders and Soret, 2003) rispetto alle diete a base di carne.
Noi abbiamo preso come riferimento l'abstract dell'articolo intitolato "Evaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systems" (L Baroni, L Cenci, M Tettamanti and M Berati) pubblicato sulla rivista scientifica internazionale "European Journal of Clinical Nutrition". Esso riporta i risultati dello studio di impatto ambientale condotto dal dott. Massimo Tettamanti e dalla dott.ssa Raffaella Ravasso per conto dell'Associazione svizzera ATRA in collaborazione con Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Tale ricerca afferma e sostiene con risultati numerici la preferibilità dell'alimentazione a base vegetale dal punto di vista dell'impatto sull'ambiente.
Fonti: www.nature.com
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| www.ifeelgood.it |
IL MOVIMENTO VEGAN-SESSUALE
Il
movimento vegansessuale è nato in Nuova Zelanda e si è diffuso negli USA. Si
tratta dei vegani più intransigenti che rifiutano di fare sesso con individui
impuri perché mangiano carne e prodotti animali.
Fonti: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/01/vegani_moda_carne.html
GAND:CITTA' VEGETARIANA
Gand
è la prima ad ascoltare il monito a favore dell'ambiente lanciato dalle Nazioni
Unite, anche se presto altre città in Belgio potrebbero seguire il suo esempio.
Perché anche un piccolo passo può fare la differenza: secondo la Fao, il bestiame
è responsabile del 18 per cento delle emissioni globali di gas serra e l'Onu
ha rinnovato gli appelli a rinunciare al consumo di carne almeno una volta
ogni sette giorni. Oltre a ridurre così la famigerata carbon footprint,
- ovvero l'impatto ambientale - Gand vuole anche mandare un segnale contro
l'obesità e promuovere un'alimentazione più equilibrata e sana, tagliando il
colesterolo.
IL WORLD VEGAN DAY
Si festeggia il 1 novembre il World Vegan Day , la giornata mondiale dedicata alla divulgazione sociale del veganesimo e Lush, brand di cosmetici freschi hand made, supporta la causa, impegnandosi da più di 20 anni nella creazione di cosmetici compatibili con la scelta vegana, in rispetto dell'etica cruelty free.
Fonti: http://beautynews.blogosfere.it/2012/11/world-vegan-day-lush-sostiene-la-bellezza-della-pelle-senza-fare-la-pelle-agli-animali.html
Fonti: http://beautynews.blogosfere.it/2012/11/world-vegan-day-lush-sostiene-la-bellezza-della-pelle-senza-fare-la-pelle-agli-animali.html
COME NUTRONO GLI ANIMALI DI COMPAGNIA I VEGAN?
I gatti sono animali strettamente carnivori, per cui, a differenza nostra, è giusto che mangino la carne.
Non è un controsenso, perché al gatto ,giustamente, dei nostri principi non gliene sbatte niente, per cui per il suo bene e per la sua salute, deve essere nutrito secondo la sua natura.
Ovviamente un occhio di riguardo va sulla qualità delle crocchette/scatolette e sul fatto che siano cruelty free.
Il Cane nasce come animale carnivoro, diventa poi onnivoro con l'evoluzione.
Si potrebbe quindi alimentare anche in modo vegetariano.
Ma ha però chiaramente conservato istinti predatori. Se deve scegliere quindi, tra un broccolo e un pezzo di prosciutto sceglie il prosciutto. Attualmente ci sono in commercio marche di scatolette e crocchette che derivano da scarti di macellazione e sono intrinseche di sostanze altamente dannose, che a lungo andare possono causare gravi patologie nel cane.
Quindi, per la sua salute (che è la cosa più importante) o ci si informa e si sceglie una buona marca "onnivora" sapendo che il prezzo spesso sale, o lo si nutre con una dieta casalinga, onnivora (nasce come carnivoro ma non lo è più, almeno strettamente, e necessita di verdure) o vegetariana (sotto la supervisione di un medico veterinario), o a base di crocchette vegetariane apposite.
Tratto da una discussione in internet, convalidato da www.dallapartedelcane.it
Non è un controsenso, perché al gatto ,giustamente, dei nostri principi non gliene sbatte niente, per cui per il suo bene e per la sua salute, deve essere nutrito secondo la sua natura.
Ovviamente un occhio di riguardo va sulla qualità delle crocchette/scatolette e sul fatto che siano cruelty free.
Il Cane nasce come animale carnivoro, diventa poi onnivoro con l'evoluzione.
Si potrebbe quindi alimentare anche in modo vegetariano.
Ma ha però chiaramente conservato istinti predatori. Se deve scegliere quindi, tra un broccolo e un pezzo di prosciutto sceglie il prosciutto. Attualmente ci sono in commercio marche di scatolette e crocchette che derivano da scarti di macellazione e sono intrinseche di sostanze altamente dannose, che a lungo andare possono causare gravi patologie nel cane.
Quindi, per la sua salute (che è la cosa più importante) o ci si informa e si sceglie una buona marca "onnivora" sapendo che il prezzo spesso sale, o lo si nutre con una dieta casalinga, onnivora (nasce come carnivoro ma non lo è più, almeno strettamente, e necessita di verdure) o vegetariana (sotto la supervisione di un medico veterinario), o a base di crocchette vegetariane apposite.
Tratto da una discussione in internet, convalidato da www.dallapartedelcane.it
I PRESERVATIVI VEGAN
Il problema principale nell'utilizzo dei preservativi in lattice da
parte dei vegani è che nel processo produttivo di questi ultimi viene
impiegata la caseina, una proteina del latte. Alcuni marchi certificati VEGAN non
utilizzano la caseina o altri prodotti di origine animale e non effettua
test su animali.



Fonte: www.comodo.it
Fonte: www.comodo.it
COME SI CURANO I VEGANI?
"Un vegan cerca di prevenire le malattie, ad esempio
con l’alimentazione, e utilizza quando possibile metodi di cura non cruenti,
come quelli a base di erbe mediche. Ma può capitare di non avere alternative, e
di doversi curare con quello che allo stato attuale è disponibile. Sapendo che
i farmaci allopatici sono tutti sperimentati sugli animali, oltre che a
contenere parti di essi, latticini e anche saccarosio (zucchero bianco
raffinato) ci battiamo per una ricerca diversa rispettosa delle altre specie,
per lo sviluppo di metodi nuovi e meno barbari. Auspichiamo che, soprattutto le
nuove generazioni, grazie anche alla legge sull’obiezione di coscienza alla
sperimentazione animale, si muovano in una direzione che favorisca il benessere
di ogni essere vivente, e vada oltre lo specismo".
Tratto dall'intervista a Sabina Buciolacchi, vegana (www.rosacroceoggi.org)
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